DOTT.SSA FAUSTINA VACCA

Trattamento endodontico

 

trattamento endodontico

L’Endodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa di ciò che sta all’interno del dente, cioè la polpa del dente. Per comprendere meglio il significato del trattamento endodontico che effettuiamo nei nostri centri dentistici, è utile spiegare innanzitutto l’anatomia dei nostri denti. All’interno del dente, sotto la dentina, c’è un tessuto molle chiamato polpa dentaria. Essa contiene vasi sanguigni, tessuto nervoso, tessuto connettivo. Da essa,durante lo sviluppo, si forma il tessuto duro del dente. La polpa,internamente al dente, si estende dalla camera coronale fino alla punta delle radici e viene ad essere indirettamente in rapporto con l’osso che sostiene l’elemento dentario. Quando i tessuti che circondano la radice dentale si ammalano o si danneggiano a causa di carie o traumi, il trattamento endodontico effettuato dagli specialisti di uno studio dentistico diventa necessario per permette di salvare il dente.

Cos’è un trattamento endodontico, o cura canalare o “devitalizzazione” del dente?

Il trattamento endodontico è necessario quando la polpa del dente si infiamma irreversibilmente. L’infiammazione della polpa può essere causata da una serie di cause:la causa principale è l’infezione da parte dei batteri che sono presenti nella nostra bocca. Essi normalmente non riescono a raggiungere la polpa del dente grazie alla durezza dello smalto. Se lo smalto, però, presenta qualche danno, allora essi hanno via libera alla polpa del dente. È questo il caso della carie profonda e delle fratture del dente. In entrambe queste situazioni lo smalto presenta delle soluzioni di continuità. I batteri, una volta raggiunta la polpa del dente, ne causano l’infiammazione (pulpite) e poi la morte (necrosi della polpa). Una volta che la polpa è morta, essi attraversano l’apice della radice riescono a raggiungere l’osso, dando infezione (ascesso). Un segno tipico dell’infezione è il gonfiore.

Il trattamento endodontico (o cura canalare anche detto devitalizzazione o canalizzazione) consiste nella rimozione della polpa (nervo dentale) infiammata e infetta, presente all’interno del dente e per tutta la lunghezza delle radici, e nella sua sostituzione con un’otturazione permanente in guttaperca e cemento canalare, previa adeguata detersione e sagomatura dei canali radicolari.

Il risultato è che il dente non sarà più un serbatoio infettivo e, dopo un’adeguata ricostruzione della corona, potrà continuare a svolgere le stesse funzioni di un dente integro. La percentuale di successo di una cura canalare corretta è, in condizioni normali, elevata. La percentuale diminuisce nei casi di ritrattamento endodontico, quando cioè è necessario ripetere la procedura per un insuccesso precedente (errori d’esecuzione, complessità anatomiche, difficoltà obiettive).

Quali sono i segni e i sintomi di un dente che necessita di un trattamento endodontico?

I segni di un dente, la cui polpa è infiammata, sono dolore, aumentata sensibilità al caldo e al freddo, dolore alla masticazione, gonfiore, dolore ai linfonodi, dolore alla palpazione della gengiva vicino al dente. A volte possono non esserci sintomi.

Quanto tempo richiede? Il tempo che occorre per un trattamento endodontico dipende dal grado di infezione e dalla presenza di pus.

Le fasi operative sono le seguenti:

Anestesia locale per neutralizzare il dolore anche nei casi con polpa ancora sensibile

Apertura della camera pulpare: accesso alla polpa attraverso una cavità preparata dal lato masticante del dente e reperimento del o dei canali radicolari.

Strumentazione dei canali mediante strumenti endodontici che asportano la polpa canalare, contaminata dai batteri e sostanze infette, creando nel medesimo tempo una forma delle pareti adatta a una completa otturazione

Lavaggi con disinfettanti, per ottenere un ambiente il più possibile pulito e asettico

Otturazione canalare mediante guttaperca, materiale plastico e modellabile con il calore, associato a un cemento canalare

Ricostruzione della corona

Eventuale protesi fissa (corona o ponte)

La Cura Canalare può far male?

Durante il trattamento endodontico il dolore è sotto controllo grazie all’anestesia locale. Un indolenzimento, che può essere soggettivamente più o meno fastidioso, può essere presente dopo la terapia, ma è facilmente controllabile con un comune analgesico. Raramente, in radici particolarmente infette, può svilupparsi un ascesso con dolore e gonfiore a causa del passaggio di batteri nell’osso che circonda le radici. L’insorgenza di queste complicanze non pregiudica necessariamente il successo del trattamento in corso.

La terapia endodontica ha sempre successo?

La terapia endodontica ha una buona percentuale di successo; in alcuni casi può accadere che il dente continui a fare male (anatomia anomala delle radici, fratture radicolari, crack dentinali, ecc.). Allora è necessario ricorrere alla chirurgia endodontica o all’estrazione dell’elemento dentario.